Il Cannibale
Base Info
- ChapterCapitolo Leatherface™
- Difficulty
- Speed115%4.6 m/s
Perks
Feature
Un killer armato di motosega in grado di scatenare una frenesia mortale usando Motosega di Bubba, che falcia chiunque incroci il suo cammino.
Le sue competenze personali, KO, Barbecue e chili e Caduta di Franklin, rendono più facile localizzare i sopravvissuti e privarli delle abilità e degli strumenti in loro possesso.
Le sue competenze personali, KO, Barbecue e chili e Caduta di Franklin, rendono più facile localizzare i sopravvissuti e privarli delle abilità e degli strumenti in loro possesso.
Skill
Motosega di Bubba
Il Cannibale inizia la prova con 3 cariche. Tieni premuto il pulsante del potere per consumarne una ed eseguire un attacco travolgente con la motosega in grado di colpire più bersagli. I sopravvissuti colpiti durante l'attacco travolgente con la motosega finiscono in fin di vita.
Usa una carica per prolungare la durata dell'attacco travolgente con la motosega, a scapito di un tempo di ricarica leggermente più lungo. Le cariche della motosega si ripristinano quando non usi la motosega.
La barra delle convulsioni si riempie lentamente quando mandi su di giri la motosega. Una volta riempita o dopo aver colpito un oggetto durante un attacco travolgente con la motosega, il Cannibale scatena le convulsioni che infliggono danni a tutti i sopravvissuti vicino a lui, facendoli finire in fin di vita.
La durata delle convulsioni aumenta per ciascuna carica usata durante l'attacco travolgente con la motosega. Le cariche rimaste vanno perse. Durante le convulsioni, la velocità di movimento si riduce. La barra delle convulsioni diminuisce quando non usi la motosega e si svuota del tutto durante l'attacco travolgente con la motosega.
La barra delle convulsioni si riempie lentamente quando mandi su di giri la motosega. Una volta riempita o dopo aver colpito un oggetto durante un attacco travolgente con la motosega, il Cannibale scatena le convulsioni che infliggono danni a tutti i sopravvissuti vicino a lui, facendoli finire in fin di vita.
Story
I killer compiono le loro efferate gesta per via dell'impulso della loro mente malata o vi sono forzati da condizionamenti esterni? Questo è stato a lungo un tema di dibattito. Ma, per un killer, natura e nutrimento sono inestricabilmente connessi.
Faccia di cuoio non uccide per il desiderio di esercitare il suo potere sugli altri, per soddisfare i propri bisogni carnali, né tantomeno per zittire le voci nella sua testa. Uccide perché ha paura. Ha paura che gli altri possano ferirlo, di deludere la sua famiglia, che la sua necessità di mangiare carne umana venga scoperta.
Egli fa ciò che gli viene detto, la sua famiglia lo ama e questo è tutto ciò che conta. Gli estranei rappresentano una minaccia, e le minacce vanno eliminate.
Come quei mocciosi che si sono presentati a casa sua senza essere stati invitati. Sono entrati come se tutto gli fosse dovuto. Hanno ficcato il naso ovunque, certamente per scoprire i segreti di famiglia. Ma Faccia di cuoio si è occupato di loro, ha protetto la sua famiglia, proprio come gli è stato insegnato.
Non è soltanto un protettore... Assume vari ruoli, e ognuno con un volto diverso. Serve la cena, si prende cura della famiglia, si veste bene quando ci si siede a tavola. In passato erano i suoi nonni a occuparsi di tutti, ma ora il nonno è vecchio e la nonna è immobile da tempo, quindi Faccia di cuoio e i suoi fratelli hanno dovuto prendere il loro posto. La famiglia è tutto per lui. La famiglia è sicurezza e certezza.
Eppure, nonostante avesse fatto del suo meglio, una di quei mocciosi era scappata. Lui aveva provato a fermarla, inseguendola il più velocemente possibile, ma lei aveva trovato aiuto: un altro estraneo, alla guida di un camion. Quel camionista maligno aveva ucciso suo fratello, mettendolo sotto come un opossum. Accecato dalla furia, Faccia di cuoio gli si era lanciato addosso con la motosega, pronto a vendicare la sua famiglia, ma il camionista era stato più veloce. Aveva spinto da parte Faccia di cuoio, rivoltandogli contro la motosega.
Mentre guardava gli estranei allontanarsi, la rabbia, il dolore e la sofferenza si mescolavano alla preoccupazione di quello che sarebbe potuto accadere alla sua famiglia. Avrebbero sicuramente avvisato la polizia, che avrebbe portato via i suoi fratelli, suo nonno... Cos'avrebbe fatto senza di loro? Senza i loro comandi, sarebbe appassito fino a morire.
Mentre il suo mondo crollava, Faccia di cuoio girava intorno a sé, agitando la motosega, cercando di respingere la miriade di minacce esterne intorno a lui.
Allora, una nuova sensazione aveva preso il sopravvento dentro di lui. L'aveva raggiunto da lontano, strisciandogli gelidamente sulla pelle. Si rese conto che, qualsiasi cosa gli estranei avrebbero potuto fargli, nell'ombra si celava qualcosa di peggiore e di più grande. Fu pervaso da un terrore mai provato prima. Ma era quasi rassicurante, come la paura che aveva provato con i suoi familiari. La paura di deluderli.
Era arrivato in un luogo familiare ma ignoto, e sapeva d'istinto cosa fare. Non avrebbe dovuto fallire come con la sua famiglia. Gli estranei sarebbero arrivati, ma lui avrebbe usato le sue capacità per superare qualsiasi ostacolo. Si sarebbero udite delle grida, ma poi avrebbe riportato il mondo al silenzio. Finché il ronzio della motosega non fosse stato l'unico suono udibile.
Che gli estranei facciano la loro comparsa.
Faccia di cuoio non uccide per il desiderio di esercitare il suo potere sugli altri, per soddisfare i propri bisogni carnali, né tantomeno per zittire le voci nella sua testa. Uccide perché ha paura. Ha paura che gli altri possano ferirlo, di deludere la sua famiglia, che la sua necessità di mangiare carne umana venga scoperta.
Egli fa ciò che gli viene detto, la sua famiglia lo ama e questo è tutto ciò che conta. Gli estranei rappresentano una minaccia, e le minacce vanno eliminate.
Come quei mocciosi che si sono presentati a casa sua senza essere stati invitati. Sono entrati come se tutto gli fosse dovuto. Hanno ficcato il naso ovunque, certamente per scoprire i segreti di famiglia. Ma Faccia di cuoio si è occupato di loro, ha protetto la sua famiglia, proprio come gli è stato insegnato.
Non è soltanto un protettore... Assume vari ruoli, e ognuno con un volto diverso. Serve la cena, si prende cura della famiglia, si veste bene quando ci si siede a tavola. In passato erano i suoi nonni a occuparsi di tutti, ma ora il nonno è vecchio e la nonna è immobile da tempo, quindi Faccia di cuoio e i suoi fratelli hanno dovuto prendere il loro posto. La famiglia è tutto per lui. La famiglia è sicurezza e certezza.
Eppure, nonostante avesse fatto del suo meglio, una di quei mocciosi era scappata. Lui aveva provato a fermarla, inseguendola il più velocemente possibile, ma lei aveva trovato aiuto: un altro estraneo, alla guida di un camion. Quel camionista maligno aveva ucciso suo fratello, mettendolo sotto come un opossum. Accecato dalla furia, Faccia di cuoio gli si era lanciato addosso con la motosega, pronto a vendicare la sua famiglia, ma il camionista era stato più veloce. Aveva spinto da parte Faccia di cuoio, rivoltandogli contro la motosega.
Mentre guardava gli estranei allontanarsi, la rabbia, il dolore e la sofferenza si mescolavano alla preoccupazione di quello che sarebbe potuto accadere alla sua famiglia. Avrebbero sicuramente avvisato la polizia, che avrebbe portato via i suoi fratelli, suo nonno... Cos'avrebbe fatto senza di loro? Senza i loro comandi, sarebbe appassito fino a morire.
Mentre il suo mondo crollava, Faccia di cuoio girava intorno a sé, agitando la motosega, cercando di respingere la miriade di minacce esterne intorno a lui.
Allora, una nuova sensazione aveva preso il sopravvento dentro di lui. L'aveva raggiunto da lontano, strisciandogli gelidamente sulla pelle. Si rese conto che, qualsiasi cosa gli estranei avrebbero potuto fargli, nell'ombra si celava qualcosa di peggiore e di più grande. Fu pervaso da un terrore mai provato prima. Ma era quasi rassicurante, come la paura che aveva provato con i suoi familiari. La paura di deluderli.
Era arrivato in un luogo familiare ma ignoto, e sapeva d'istinto cosa fare. Non avrebbe dovuto fallire come con la sua famiglia. Gli estranei sarebbero arrivati, ma lui avrebbe usato le sue capacità per superare qualsiasi ostacolo. Si sarebbero udite delle grida, ma poi avrebbe riportato il mondo al silenzio. Finché il ronzio della motosega non fosse stato l'unico suono udibile.
Che gli estranei facciano la loro comparsa.