La Draga
Base Info
- ChapterCapitolo Roots of Dread
- Difficulty
- Speed115%4.6 m/s
Perks
Feature
La Draga, manifestazione dei pensieri più cupi di quella che un tempo era una vivace comunità, è in grado di teletrasportarsi tra gli armadietti ed evocare un'oscurità opprimente.
Le sue competenze personali Dissolutezza, Oscurità rivelata eTocco settico le permettono di distruggere bancali, individuare i sopravvissuti vicini agli armadietti e infliggere a coloro che si stanno curando Accecamento e Sfinimento.
Le sue competenze personali Dissolutezza, Oscurità rivelata eTocco settico le permettono di distruggere bancali, individuare i sopravvissuti vicini agli armadietti e infliggere a coloro che si stanno curando Accecamento e Sfinimento.
Skill
Regno dell'Oscurità
Come un pensiero oscuro, la Draga è difficile da scacciare. E quando cala la notte, è praticamente impossibile.
ABILITÀ SPECIALE: IL CREPUSCOLO
Tieni premuto il pulsante del potere per attivarla. Una volta attivata, la Draga si lascia un Residuo alle spalle. Punta l'armadietto e premi il pulsante abilità per teletrasportarti al suo interno o premi il pulsante d'attacco per tornare al Residuo. Il Residuo è disabilitato durante il teletrasporto a un armadietto o quando un sopravvissuto lo tocca. Mentre sei in un armadietto, punta un altro armadietto qualsiasi e premi il pulsante abilità per teletrasportarti nuovamente. Ogni teletrasporto consuma un token del potere. Uscendo dall'armadietto o tornando al Residuo, attiverai il tempo di ricarica del Crepuscolo, che ti permette di riottenere tutti i tuoi token.
I sopravvissuti possono posizionare dei lucchetti sugli armadietti per rallentare l'abilità della Draga di uscire dagli armadietti. La Draga può rompere i lucchetti uscendo da un armadietto bloccato o eseguire un attacco base sul lucchetto. Ogni armadietto può essere bloccato una volta sola.
ABILITÀ SPECIALE: IMBRUNIRE
L'indicatore Imbrunire si riempie quando un sopravvissuto sano viene ferito, un sopravvissuto viene appeso a un gancio o viene usato il teletrasporto. Inoltre, l'indicatore Imbrunire si riempie più rapidamente a ogni sopravvissuto ferito. Quando l'indicatore Imbrunire si riempie del tutto, inizierà l'Imbrunire.
Durante l'Imbrunire, i sopravvissuti brancoleranno nell'oscurità più totale. Il teletrasporto della Draga sarà più rapido con un tempo di ricarica minore, e ottiene Impercettibile. L'Imbrunire termina dopo 60 secondi.
ABILITÀ SPECIALE: IL CREPUSCOLO
Tieni premuto il pulsante del potere per attivarla. Una volta attivata, la Draga si lascia un Residuo alle spalle. Punta l'armadietto e premi il pulsante abilità per teletrasportarti al suo interno o premi il pulsante d'attacco per tornare al Residuo. Il Residuo è disabilitato durante il teletrasporto a un armadietto o quando un sopravvissuto lo tocca. Mentre sei in un armadietto, punta un altro armadietto qualsiasi e premi il pulsante abilità per teletrasportarti nuovamente. Ogni teletrasporto consuma un token del potere. Uscendo dall'armadietto o tornando al Residuo, attiverai il tempo di ricarica del Crepuscolo, che ti permette di riottenere tutti i tuoi token.
I sopravvissuti possono posizionare dei lucchetti sugli armadietti per rallentare l'abilità della Draga di uscire dagli armadietti. La Draga può rompere i lucchetti uscendo da un armadietto bloccato o eseguire un attacco base sul lucchetto. Ogni armadietto può essere bloccato una volta sola.
ABILITÀ SPECIALE: IMBRUNIRE
L'indicatore Imbrunire si riempie quando un sopravvissuto sano viene ferito, un sopravvissuto viene appeso a un gancio o viene usato il teletrasporto. Inoltre, l'indicatore Imbrunire si riempie più rapidamente a ogni sopravvissuto ferito. Quando l'indicatore Imbrunire si riempie del tutto, inizierà l'Imbrunire.
Durante l'Imbrunire, i sopravvissuti brancoleranno nell'oscurità più totale. Il teletrasporto della Draga sarà più rapido con un tempo di ricarica minore, e ottiene Impercettibile. L'Imbrunire termina dopo 60 secondi.
Story
Il Culto venne fondato su un'isola americana privata negli anni '60 da un gruppo di filantropi anonimi che voleva istituire una società pacifica scevra da pensieri ed emozioni negative, attirando così gente turbata e disillusa da ogni angolo del paese.
Questa placida comunità prosperò negli anni, e i suoi membri seguirono liberamente i precetti del carismatico leader Otto Stamper che predicava ai suoi seguaci il segreto della felicità parlando di gioia, attraverso la meditazione e recitando a ripetizione i suoi mantra dediti al buon pensiero.
Ma non tutto filava sempre liscio nel Culto, e Otto faceva presto a bandire chiunque confessasse di avere pensieri oscuri o proferisse parole di oscura natura. Coloro che nominava guardiani del Culto estirpavano rapidamente ogni malcontento, bandendo chiunque pensasse o parlasse contro la quasi perfetta comunità che lui stesso aveva istituito.
Così, Otto aveva addestrato i suoi Ottomariani a ritenere che i pensieri oscuri fossero la radice di ogni scontento. Parlava di un'antica divinità chiamata Druanee che si nutriva di pensieri e desideri oscuri, aggiungendo che ogni seguace doveva disfarsi di ogni manifestazione di oscurità nel proprio cuore per non invocare questo orrore proveniente dalla Terra delle ombre.
La vita era una sorta di sogno utopico su quest'isola, finché l'oscurità non iniziò a trapelare lentamente nelle crepe della loro diga spirituale, e i membri iniziarono a sparire misteriosamente.
In poco tempo, la paura serrò le sue settiche fauci sull'isola, rifiutandosi di liberarla dalla sua morsa.
Questa comunità un tempo felice iniziò a riunirsi nelle case intonando tutti i mantra di buon pensiero nel disperato tentativo di liberare le proprie vite dall'informe creatura che sembrava perseguitarli nell'ombra e consumarli nel sonno.
Otto provò a placare i suoi seguaci dicendo loro che tra le loro fila erano nascosti dei malcontenti che avevano invocato Druanee nel loro Giardino di gioia.
E mentre il Culto tremava dalla paura, Otto ricorse a estremi rimedi. Gli Ottomariani erano confinati nelle proprie case per scongiurare la diffusione di voci e parole oscure, e il sonno era proibito per scongiurare la possibilità di liberare sogni oscuri nel mondo. La libertà e il sonno sarebbero stati restituititi loro solo dopo aver allontanato Druanee.
Ma quando altri Ottomariani continuarono a sparire, Otto radunò i suoi seguaci vicino alla spiaggia, dove aveva posto una donna urlante su un palco in legno. Proprio lì, sotto la pioggia, Otto mostrò alla sua congrega fradicia, estraniata e priva di sonno che quella donna era un giornalista giunta sull'isola per distruggere tutto ciò che loro avevano creato insieme.
Mentre i guardiani reggevano la donna che tremava, lei gridava accusando Otto di non essere il salvatore che millantava di essere. Otto apparteneva a una vecchia setta, un club esclusivo di miliardari che traeva piacere nel corrompere e sacrificare persone, città e perfino nazioni in nome di un'antica divinità. La giornalista affermò perfino che nessuno degli scomparsi era stato bandito! Otto li aveva torturati e sacrificati, e presto sarebbe toccato a tutti loro.
Senza un attimo di esitazione, Otto le tagliò la gola prima che potesse continuare a diffondere menzogne. Crollata in ginocchio con le mani legate dietro il collo, lui proclamò al suo gregge confuso e terrorizzato che la donna lavorava con altri nascosti tra le loro fila e che ora era perentorio scovare gli impostori prima che Druanee si abbattesse su tutti loro.
Le parole di Otto colpirono la congrega, insinuandosi nei recessi più tumultuosi dei loro cuori, andando a ripescare ricordi oscuri e temibili.
Interi anni di emozioni soppresse iniziarono a ribollire, mentre una spessa nebbia si infittì ai loro piedi e tra le loro gambe stanche. Iniziarono i sussurri, che presto si fecero mantra impanicati, che a loro volta divennero urla e maledizioni vicendevoli, mentre i membri si accusavano reciprocamente di malpensiero e malparlare.
Le urla e le maledizioni si fecero così intense da sovrastare l'ululato del vento e il battere della pioggia, mentre tutti facevano il possibile per contenere l'oscurità presente nei loro cuori. Ma più ci provavano, prima questa oscurità veniva fuori, e in poco tempo la diga esplose sotto il peso di un torrente infernale.
Otto osservò il suo gregge un tempo felice e gioioso esplodere in un'ondata di violenza che mai aveva ravveduto prima. A macchia d'olio, il Culto iniziò ad accusarsi e incolparsi senza pietà, e non vide mai più il suo carismatico buon pastore sorridere con occhi freddi, cupi e spietati.
Una volta finito tutto, Otto sentì il palco di legno scricchiolante tremare mentre uno stormo di corvi lo sorvolava in cerchio. All'improvviso, il suolo si sollevò e sprofondò in un denso fango nero che sembrava melassa. Pochi istanti dopo, una massa informe emerse dal fango e si erse come un cavallo rampante per nutrirsi della massa divincolante di umanità strappata.
Era al contempo ovunque e in nessun luogo, e lentamente penetrava in quella carneficina assorbendone l'oscurità, assaporandone l'infelicità, tracciando rumori inudibili. Strilli. Grida. Lamenti. Organi esplosi. Ossa spezzate.
Suoni di banchetti.
Suoni di morte.
Suoni oscuri.
Otto osservò la creatura manifestarsi lentamente in ciò che aveva immaginato, esattamente come l'aveva fatto immaginare a tutti.
La creatura si voltò lentamente a guardare Otto per un lungo e silenzioso istante, poi Druanee si allontanò trascinandosi nella viscosa melma nera, scomparendo nell'ombra da cui era venuta.
Questa placida comunità prosperò negli anni, e i suoi membri seguirono liberamente i precetti del carismatico leader Otto Stamper che predicava ai suoi seguaci il segreto della felicità parlando di gioia, attraverso la meditazione e recitando a ripetizione i suoi mantra dediti al buon pensiero.
Ma non tutto filava sempre liscio nel Culto, e Otto faceva presto a bandire chiunque confessasse di avere pensieri oscuri o proferisse parole di oscura natura. Coloro che nominava guardiani del Culto estirpavano rapidamente ogni malcontento, bandendo chiunque pensasse o parlasse contro la quasi perfetta comunità che lui stesso aveva istituito.
Così, Otto aveva addestrato i suoi Ottomariani a ritenere che i pensieri oscuri fossero la radice di ogni scontento. Parlava di un'antica divinità chiamata Druanee che si nutriva di pensieri e desideri oscuri, aggiungendo che ogni seguace doveva disfarsi di ogni manifestazione di oscurità nel proprio cuore per non invocare questo orrore proveniente dalla Terra delle ombre.
La vita era una sorta di sogno utopico su quest'isola, finché l'oscurità non iniziò a trapelare lentamente nelle crepe della loro diga spirituale, e i membri iniziarono a sparire misteriosamente.
In poco tempo, la paura serrò le sue settiche fauci sull'isola, rifiutandosi di liberarla dalla sua morsa.
Questa comunità un tempo felice iniziò a riunirsi nelle case intonando tutti i mantra di buon pensiero nel disperato tentativo di liberare le proprie vite dall'informe creatura che sembrava perseguitarli nell'ombra e consumarli nel sonno.
Otto provò a placare i suoi seguaci dicendo loro che tra le loro fila erano nascosti dei malcontenti che avevano invocato Druanee nel loro Giardino di gioia.
E mentre il Culto tremava dalla paura, Otto ricorse a estremi rimedi. Gli Ottomariani erano confinati nelle proprie case per scongiurare la diffusione di voci e parole oscure, e il sonno era proibito per scongiurare la possibilità di liberare sogni oscuri nel mondo. La libertà e il sonno sarebbero stati restituititi loro solo dopo aver allontanato Druanee.
Ma quando altri Ottomariani continuarono a sparire, Otto radunò i suoi seguaci vicino alla spiaggia, dove aveva posto una donna urlante su un palco in legno. Proprio lì, sotto la pioggia, Otto mostrò alla sua congrega fradicia, estraniata e priva di sonno che quella donna era un giornalista giunta sull'isola per distruggere tutto ciò che loro avevano creato insieme.
Mentre i guardiani reggevano la donna che tremava, lei gridava accusando Otto di non essere il salvatore che millantava di essere. Otto apparteneva a una vecchia setta, un club esclusivo di miliardari che traeva piacere nel corrompere e sacrificare persone, città e perfino nazioni in nome di un'antica divinità. La giornalista affermò perfino che nessuno degli scomparsi era stato bandito! Otto li aveva torturati e sacrificati, e presto sarebbe toccato a tutti loro.
Senza un attimo di esitazione, Otto le tagliò la gola prima che potesse continuare a diffondere menzogne. Crollata in ginocchio con le mani legate dietro il collo, lui proclamò al suo gregge confuso e terrorizzato che la donna lavorava con altri nascosti tra le loro fila e che ora era perentorio scovare gli impostori prima che Druanee si abbattesse su tutti loro.
Le parole di Otto colpirono la congrega, insinuandosi nei recessi più tumultuosi dei loro cuori, andando a ripescare ricordi oscuri e temibili.
Interi anni di emozioni soppresse iniziarono a ribollire, mentre una spessa nebbia si infittì ai loro piedi e tra le loro gambe stanche. Iniziarono i sussurri, che presto si fecero mantra impanicati, che a loro volta divennero urla e maledizioni vicendevoli, mentre i membri si accusavano reciprocamente di malpensiero e malparlare.
Le urla e le maledizioni si fecero così intense da sovrastare l'ululato del vento e il battere della pioggia, mentre tutti facevano il possibile per contenere l'oscurità presente nei loro cuori. Ma più ci provavano, prima questa oscurità veniva fuori, e in poco tempo la diga esplose sotto il peso di un torrente infernale.
Otto osservò il suo gregge un tempo felice e gioioso esplodere in un'ondata di violenza che mai aveva ravveduto prima. A macchia d'olio, il Culto iniziò ad accusarsi e incolparsi senza pietà, e non vide mai più il suo carismatico buon pastore sorridere con occhi freddi, cupi e spietati.
Una volta finito tutto, Otto sentì il palco di legno scricchiolante tremare mentre uno stormo di corvi lo sorvolava in cerchio. All'improvviso, il suolo si sollevò e sprofondò in un denso fango nero che sembrava melassa. Pochi istanti dopo, una massa informe emerse dal fango e si erse come un cavallo rampante per nutrirsi della massa divincolante di umanità strappata.
Era al contempo ovunque e in nessun luogo, e lentamente penetrava in quella carneficina assorbendone l'oscurità, assaporandone l'infelicità, tracciando rumori inudibili. Strilli. Grida. Lamenti. Organi esplosi. Ossa spezzate.
Suoni di banchetti.
Suoni di morte.
Suoni oscuri.
Otto osservò la creatura manifestarsi lentamente in ciò che aveva immaginato, esattamente come l'aveva fatto immaginare a tutti.
La creatura si voltò lentamente a guardare Otto per un lungo e silenzioso istante, poi Druanee si allontanò trascinandosi nella viscosa melma nera, scomparendo nell'ombra da cui era venuta.