Il Lich
Base Info
- ChapterCapitolo Dungeons & Dragons
- Difficulty
- Speed115%4.6 m/s
Perks
Feature
Pochi hanno il coraggio di pronunciare il vero nome del Lich, per paura di essere sentiti... o peggio.
Le sue competenze personali Sintonia di trama, Tocco languido e Arroganza oscura gli permettono di sfruttare gli oggetti usati, annichilire coloro che disturbano i corvi e aumentare la velocità di salto.
Le sue competenze personali Sintonia di trama, Tocco languido e Arroganza oscura gli permettono di sfruttare gli oggetti usati, annichilire coloro che disturbano i corvi e aumentare la velocità di salto.
Skill
FOSCHE TENEBRE
Rilegato in pelle e carne umana, il Libro pullula di incantesimi proibiti e malvagi.
Per selezionare un Incantesimo, tieni premuto il pulsante abilità 1 per aprire la selezione degli Incantesimi. Il Lich dispone di 4 Incantesimi diversi:
Mano del mago: crea una mano magica che solleva bancali abbattuti o blocca bancali in verticale per 4 secondi. Volo dei Dannati: evoca 5 entità volanti che attraversano gli ostacoli e feriscono i sopravvissuti. Sfera dispersiva: lancia una sfera invisibile in movimento che rivela i sopravvissuti e disabilita temporaneamente gli oggetti magici. Volare: ti muovi più velocemente per poco, ignorando luoghi di salto e bancali
OGGETTO SPECIALE: OGGETTI MAGICI
I Forzieri sparsi per la mappa possono contenere oggetti magici da far equipaggiare ai sopravvissuti, tra cui Stivali/Guanti de:
L'Intruso: quando la Mano del mago viene usata, rivela l'aura dei bancali colpiti e applica Fretta per 4 secondi Il Vigilante notturno: rivela le aure del Volo dei Dannati L'Archivista: rende visibile la Sfera dispersiva. Il Guardiano celeste: Rivela l'aura del Lich durante Volare e per qualche secondo dopo. Inoltre, al momento dell'acquisizione, tutti gli oggetti magici rivelano brevemente l'aura di Vecna.
OGGETTI SPECIALI: MANO E OCCHIO DI VECNA
Raramente, i Forzieri contengono la Mano o l'Occhio di Vecna. Quando presi e usati da un sopravvissuto con salute al massimo, gli costano uno stato di salute, rivelano la sua posizione con l'Istinto del killer per 4 secondi e gli conferiscono un'abilità speciale.
Mano di Vecna: un'entrata rapida in un armadietto teletrasporta il sopravvissuto in un armadietto più avanti. Occhio di Vecna: un'uscita rapida da un armadietto nasconde l'aura del sopravvissuto e concede Fretta per 12 secondi.
Per selezionare un Incantesimo, tieni premuto il pulsante abilità 1 per aprire la selezione degli Incantesimi. Il Lich dispone di 4 Incantesimi diversi:
OGGETTO SPECIALE: OGGETTI MAGICI
I Forzieri sparsi per la mappa possono contenere oggetti magici da far equipaggiare ai sopravvissuti, tra cui Stivali/Guanti de:
OGGETTI SPECIALI: MANO E OCCHIO DI VECNA
Raramente, i Forzieri contengono la Mano o l'Occhio di Vecna. Quando presi e usati da un sopravvissuto con salute al massimo, gli costano uno stato di salute, rivelano la sua posizione con l'Istinto del killer per 4 secondi e gli conferiscono un'abilità speciale.
Story
Il Sussurrato. Il Signore della Torre putrefatta. Il Dio dei segreti. Pochi hanno il coraggio di pronunciare il suo vero nome, per paura che possa sentire... o peggio.
Persino quando era solo un giovane mago, la padronanza magica di Vecna era impareggiabile. Mentre gli altri passavano decenni a impegnarsi e a perfezionare una scuola di magia, lui le dominava tutte senza il minimo sforzo. Dopo l'esecuzione di sua madre per stregoneria, la sua dedizione divenne un'ossessione, mentre studiava la più oscura della magia: la necromanzia, la magia della vita e della morte.
E man mano che il suo potere cresceva, cresceva anche la sua ambizione. Nel corso dei secoli, si liberò del suo guscio mortale e ascese al regno dei lich. Dal suo potere nacque un grande impero, che governava dalla sua Torre putrefatta.
La sua sete di conoscenza oscura per riempire il suo Libro delle Fosche Tenebre lo portò in diversi regni e piani. Ma fu proprio nel suo regno che uno dei suoi servitori trovò qualcosa, un incantesimo forse, strappato da un antico tomo, scritto in una lingua che non aveva mai visto. Emanava un'incredibile energia oscura. Senza alcun documento della lingua, dovette passare mesi ad analizzarne minuziosamente la sintassi, la fonetica, la forma. Documentò ciascun tratto di ogni lettera, scrutando e teorizzandone il significato, in un enorme libro nascosto nelle sue stanze. Quando i suoi luogotenenti si rivolsero a lui per alcuni problemi relativi al suo dominio, Vecna disse loro di occuparsene da soli. Aveva questioni più importanti a cui badare.
Passò innumerevoli notti a memorizzare la strana scrittura, cercando di darle un senso. Solo occasionalmente lasciava le sue stanze per indagare su voci di persone scomparse senza lasciare traccia nella notte. In queste zone, percepiva la stessa magia strana che emanava dalla pagina strappata. Era convinto che qualsiasi cosa stesse uccidendo queste persone avesse anche scritto questo strano testo.
Era confuso, il che lo rendeva furioso. Le scene del crimine, poche e distanti tra loro, non seguivano uno schema, un motivo comune. Nessun segno di lotta, nessun corpo e solo un insistente ronzio di energia oscura. A cosa gli servivano questi corpi?
In una notte buia, ebbe un'illuminazione: una parola che aveva interpretato come "morire" aveva più l'accezione di "scomparire". Forse queste persone non stavano venendo uccise, forse stavano venendo tenute in vita. Applicò questa sostituzione attraverso i suoi appunti e tutto sembrò andare al proprio posto.
Ricopiò ciò che aveva scoperto su un nuovo pezzo di pergamena, scritto in modo fonetico. Iniziò a pronunciare le parole ad alta voce, e la stanza diventò buia. Si riempì di un'inquietante nebbia nera. Si sentì trasportare, andare altrove. Vecna oppose resistenza pronunciando incantesimi, cercando di tenere a bada la nebbia. Ma mentre guardava nell'oscurità, ne sentiva l'energia seducente, una sorta di disperazione, un male che non riusciva nemmeno a immaginare. Una curiosità malata lo sopraffece, così perse la concentrazione e si lasciò catturare dalla nebbia. Qualsiasi cosa fosse, ovunque fosse, sapeva che l'unico modo per controllarla era sottomettersi a essa. Sapeva, nel suo cuore freddo e statico, che gli oscuri segreti di quell'entità un giorno sarebbero stati suoi.