Quentin Smith
Base Info
- ChapterCapitolo Nightmare™
Perks
Feature
Un risoluto viaggiatore nei sogni che aumenta la capacità di sopravvivere e recuperare della sua squadra.
Le sue competenze personali, Sveglia!, Farmacia e Veglia, aiutano i sopravvissuti a localizzare i cancelli d'uscita e recuperare più facilmente.
Le sue competenze personali, Sveglia!, Farmacia e Veglia, aiutano i sopravvissuti a localizzare i cancelli d'uscita e recuperare più facilmente.
Story
Quando venne a sapere che la madre di Nancy era scomparsa, Quentin Smith capì subito che il loro successo era durato poco. Il loro piano sembrava aver funzionato alla perfezione, eppure Freddy Krueger aveva sconfitto ancora una volta la morte.
Ma Quentin non era il tipo da arrendersi. Giurò che avrebbe trovato il modo per sconfiggere Freddy una volta per tutte, anche se ci avesse impiegato tutta la vita. Se non ci fosse riuscito, Freddy avrebbe vinto, e per Nancy sarebbe stata la fine.
Uno come Quentin non aveva mai attirato molta attenzione in biblioteca, pur richiedendo testi bizzarri. Divorava tutti i libri su cui riusciva a mettere le mani che trattassero di sogni condivisi, onironautica e i metodi per controllare i propri sogni. Forzandosi di rimanere sveglio con una rigida dieta a base di pillole anti-sonno e di bevande energetiche, si mise a cercare nei volumi polverosi, trovando storie di demoni che vivono nei sogni nutrendosi del terrore delle loro vittime ivi intrappolate.
Cercava di lavorare il più velocemente possibile: sapeva che presto Freddy sarebbe venuto a tormentarlo.
Freddy non tardò molto, e iniziò ad apparire nei sogni del giovane Quentin. All'inizio se ne rimaneva in disparte, come per canzonarlo, forse per spossarlo. Grazie alle informazioni che aveva ottenuto, Quentin riuscì a vedere i difetti del sogno, una sorta di crepe sulle pareti da cui avrebbe potuto aprirsi una via d'uscita. Mise alla prova le sue conoscenze con molta cautela, per non mostrare al nemico tutte le sue carte, sperando così di ottenere un vantaggio.
Poi, una notte, si ritrovò nei corridoi familiari della scuola materna di Badham. Freddy si era stufato di seguirlo da lontano e aveva deciso finalmente di farlo fuori.
Quentin si mise a correre per la scuola, cercando qualcosa di utile in quel labirinto di aule e corridoi. Trovò un barattolo di acquaragia e iniziò ad architettare un piano.
Una volta preparata la sua trappola, aspettò che Freddy uscisse allo scoperto e si posizionasse così nel punto giusto. Ed eccolo arrivare, con i suoi artigli che graffiano le mura, assaporando l'assassinio.
Quentin si concesse un attimo per godere della sorpresa sulla faccia di Freddy quando il corridoio prese fuoco e poi corse via, verso un'uscita che conosceva. Se avesse attaccato Freddy ripetutamente, indebolendolo e poi fuggendo sogno dopo sogno, sarebbe stato in grado di liberarsene per sempre?
Davanti ai suoi occhi, le crepe nelle pareti del suo sogno si richiusero e si ritrovò intrappolato. Si trovava di nuovo nella stanza segreta di Freddy e non poteva andare da nessuna parte.
Freddy si stava avvicinando con un ghigno sul volto rovinato, e Quentin sentiva più che mai il bisogno di annientare finalmente quel mostro. Desiderò ardentemente che fosse stato lui, e non suo padre, a cospargere Freddy di benzina e a ucciderlo, che fosse stato lui a tagliargli la gola. Forse il desiderio sarebbe stato sufficiente? Del resto, si trovavano nel regno della mente.
Quentin si lasciò consumare da questo bisogno, concentrando tutti i suoi pensieri sulla morte di Freddy.
La sua visione fu oscurata da torbidi tentacoli di nebbia e, quando questi si dissiparono, si accorse di essere in un luogo diverso. Forse in un altro sogno? Se era così, non si trattava di un sogno suo: quel posto era freddo e sconosciuto.
Un bagliore tremolante attirò la sua attenzione: si trovava davanti a un fuoco all'aperto e non era solo. Altre persone erano intrappolate in quello stesso luogo e avevano bisogno del suo aiuto.
Ma Quentin non era il tipo da arrendersi. Giurò che avrebbe trovato il modo per sconfiggere Freddy una volta per tutte, anche se ci avesse impiegato tutta la vita. Se non ci fosse riuscito, Freddy avrebbe vinto, e per Nancy sarebbe stata la fine.
Uno come Quentin non aveva mai attirato molta attenzione in biblioteca, pur richiedendo testi bizzarri. Divorava tutti i libri su cui riusciva a mettere le mani che trattassero di sogni condivisi, onironautica e i metodi per controllare i propri sogni. Forzandosi di rimanere sveglio con una rigida dieta a base di pillole anti-sonno e di bevande energetiche, si mise a cercare nei volumi polverosi, trovando storie di demoni che vivono nei sogni nutrendosi del terrore delle loro vittime ivi intrappolate.
Cercava di lavorare il più velocemente possibile: sapeva che presto Freddy sarebbe venuto a tormentarlo.
Freddy non tardò molto, e iniziò ad apparire nei sogni del giovane Quentin. All'inizio se ne rimaneva in disparte, come per canzonarlo, forse per spossarlo. Grazie alle informazioni che aveva ottenuto, Quentin riuscì a vedere i difetti del sogno, una sorta di crepe sulle pareti da cui avrebbe potuto aprirsi una via d'uscita. Mise alla prova le sue conoscenze con molta cautela, per non mostrare al nemico tutte le sue carte, sperando così di ottenere un vantaggio.
Poi, una notte, si ritrovò nei corridoi familiari della scuola materna di Badham. Freddy si era stufato di seguirlo da lontano e aveva deciso finalmente di farlo fuori.
Quentin si mise a correre per la scuola, cercando qualcosa di utile in quel labirinto di aule e corridoi. Trovò un barattolo di acquaragia e iniziò ad architettare un piano.
Una volta preparata la sua trappola, aspettò che Freddy uscisse allo scoperto e si posizionasse così nel punto giusto. Ed eccolo arrivare, con i suoi artigli che graffiano le mura, assaporando l'assassinio.
Quentin si concesse un attimo per godere della sorpresa sulla faccia di Freddy quando il corridoio prese fuoco e poi corse via, verso un'uscita che conosceva. Se avesse attaccato Freddy ripetutamente, indebolendolo e poi fuggendo sogno dopo sogno, sarebbe stato in grado di liberarsene per sempre?
Davanti ai suoi occhi, le crepe nelle pareti del suo sogno si richiusero e si ritrovò intrappolato. Si trovava di nuovo nella stanza segreta di Freddy e non poteva andare da nessuna parte.
Freddy si stava avvicinando con un ghigno sul volto rovinato, e Quentin sentiva più che mai il bisogno di annientare finalmente quel mostro. Desiderò ardentemente che fosse stato lui, e non suo padre, a cospargere Freddy di benzina e a ucciderlo, che fosse stato lui a tagliargli la gola. Forse il desiderio sarebbe stato sufficiente? Del resto, si trovavano nel regno della mente.
Quentin si lasciò consumare da questo bisogno, concentrando tutti i suoi pensieri sulla morte di Freddy.
La sua visione fu oscurata da torbidi tentacoli di nebbia e, quando questi si dissiparono, si accorse di essere in un luogo diverso. Forse in un altro sogno? Se era così, non si trattava di un sogno suo: quel posto era freddo e sconosciuto.
Un bagliore tremolante attirò la sua attenzione: si trovava davanti a un fuoco all'aperto e non era solo. Altre persone erano intrappolate in quello stesso luogo e avevano bisogno del suo aiuto.